Artrodesi della sottoastragalica

    • One Day Surgery
    • Durata dell'intervento: 45 min
    • Anastesia: solo l'arto operato
    • Decorso: si cammina dal giorno seguente con ausilio di stampelle per 6 settimane
    • Deambulazione: sei settimane con stivaletto gessato in resina leggera


    Informazioni sull'intervento



    L’invecchiamento articolare è fisiologico in tutti gli individui con il progredire dell’età ma può essere patologico e spesso precoce, come esito di episodi artritici, alterazioni della meccanica articolare e suo sovraccarico e come postumi di fratture.
    L’invecchiamento articolare è caratterizzato da una alterazione della qualità della cartilagine articolare, che perde progressivamente le sue caratteristiche ammortizzanti e di scorrimento fluido, riducendosi di spessore fino ad una scomparsa nei punti di maggior usura.

    A questi processi degenerativi partecipano anche le strutture capsulari e l’osso circostante che reagisce con deformazioni del profilo articolare, con neoformazione di osso (esostosi, iperostosi).

    L’articolazione perde progressi mante in efficienza, si riducono i gradi di movimento, compare dolore, sempre maggiore all’inizio del movimento, con tumefazioni (sinoviti), fino a quadri di anchilosi articolari.

    L’invecchiamento articolare è fisiologico in tutti gli individui con il progredire dell’età, ma può essere patologico e spesso precoce, come esito di episodi artritici, alterazioni della meccanica articolare e suo sovraccarico e come postumi di fratture.

    A livello delle articolazioni del retro piede e della caviglia si possono riscontrare spesso dei quadri clinici degenerativi molto invalidanti, con grave limitazione funzionale che si ripercuote sulla vita sociale, lavorativa e sportiva.

    Molte malattie reumatiche e metaboliche (artrite reumatoide, LES, artropatia psoriasica, gottosa e altre) possono creare dei danni articolari rapidi e distruttivi anche in età molto giovanile, malformazioni o malfunzionamenti articolari ne provocano un progressivo deterioramento, ma in assoluto le cause più frequenti sono quelle post traumatiche.

    Una altissima percentuale di fratture malleolari, fratture del pilone tibiale, fratture di astragalo o calcagno e lussazioni, provocano un danno artrosico, più o meno grave, dell’articolazione tibiotarsica e sottoastragalica.
    l’artrosi della tibiotarsica è facilmente inquadrabile dopo una attenta anamnesi e valutazione clinica, gli esami radiografici standard e uno studio TAC sono necessari per arrivare ad una decisione terapeutica che molto spesso contempla un intervento chirurgico.